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A settembre Suor Angelica di G. Puccini a Padova e Venezia
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Il CIRCOLO DELLA LIRICA di PADOVA presenta “SUOR ANGELICA” di Giacomo Puccini: triplo appuntamento tra PADOVA, VENEZIA e PIOVE DI SACCO
Il capolavoro pucciniano andrà in scena alla Sala dei Giganti di Padova il 12 e 13 settembre e il 16 settembre 2026 alle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Un’anteprima è prevista per giovedì 10 settembre al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco.
Il Circolo della Lirica di Padova APS è lieto di presentare di presentare la nuova produzione di “Suor Angelica”, opera in un atto con musica di Giacomo Puccini e libretto di Giovacchino Forzano.
I primi appuntamenti si terranno a Padova, presso la Sala dei Giganti, sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 alle ore 19:30, dove l’opera verrà presentata in forma scenica con orchestra. Successivamente, la produzione si sposterà a Venezia mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 18:00, per una recita in forma di concerto con orchestra nella prestigiosa cornice delle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice. Un’anteprima, con accompagnamento al pianoforte, è prevista per giovedì 10 settembre alle 21 al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco.
A guidare la Venice Chamber Orchestra sarà il Maestro concertatore e direttore Nicola Simoni, mentre la regia dell’allestimento scenico padovano è affidata alla sensibilità del regista Luca Baracchini. Il prestigioso cast vocale, frutto di un’accurata selezione internazionale nell’ambito dell’Opera Studio, vedrà impegnate le voci di Marianna Martirosyan e Ikumi Nakagawa nel ruolo di Suor Angelica, e di Maryna Kulikova insieme ad Anastasia Pirogova, che si alterneranno nei ruoli della Zia Principessa e della Badessa. La produzione vedrà inoltre la partecipazione di Giulia De Stasio (Suor Genovieffa), Francesca Molfetta (La suora zelatrice), Marcela Vidra (La maestra delle novizie), Maria Teresa Becci (La suora infermiera), Mia Malesia e Francesca Berton (Prima cercatrice), Francesca Civerra (Seconda cercatrice), Silvia Ghirardini (Prima conversa), Maria Baldo (Seconda conversa), Geraldine Martinez (Una novizia), Nikoleta Kapetanidou (Suor Dolcina) e Romina Ristagno (Suor Osmina). Nel ruolo delle altre suore si esibiranno Francesca Contò, Laura Rampin, Daria Robertson, Haling Tang e Diana Suciu.
L’evento rappresenta l’atto conclusivo della sedicesima edizione dell’Opera Studio, un percorso di alta formazione che ha visto alternarsi nella faculty docenti di fama internazionale: Carlos Natale, Silvia dalla Benetta, Alessandro Trebeschi, Massimo Pizzi Gasparon Contarini, Nicola Simoni e Luca Baracchini. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Ferrari e Salimbeni, e vanta eccellenti patrocini tra cui l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, la Regione del Veneto, il Comune di Padova, la Provincia di Padova e il Comune di Piove di Sacco.
Modalità d’ingresso e promozione soci
La prima rappresentazione del 10/09 a Piove di Sacco è con ingresso libero, senza necessità di prenotazione e senza possibilità di riservare i posti.
Per le recite di Padova e Venezia: l’ingresso è gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili a con prenotazione obbligatoria partire dal 25 agosto 2026 esclusivamente con SMS (completo di NOMINATIVO e DATA prescelta) ai numeri telefonici dedicati: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408.
Con questo prestigioso appuntamento, il Circolo della Lirica desidera aprirsi a un pubblico sempre più ampio e accogliere nuovi appassionati.
L’ingresso agli spettacoli è aperto a tutti previa prenotazione, con una corsia preferenziale per chi sceglie di associarsi. I Soci del Circolo usufruiscono infatti di una speciale prelazione con posto numerato e riservato. Sostenere l’Associazione con una quota annuale di 70 euro permette di contribuire attivamente alla vita culturale del territorio e di assicurarsi il proprio posto per tutti i concerti della stagione, da settembre a giugno.
Chi non è associato potrà comunque accedere agli spettacoli prenotando il proprio ingresso e accomodandosi nei posti disponibili non soggetti a prelazione. Per associarsi, conoscere tutti i dettagli e rimanere aggiornati sulle attività, si invita a contattare la segreteria o a consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.circolodellalirica.it e la pagina Associarsi
Info e contatti Ufficiostampa@circolodellalirica.it
Note di regia
Il convento vive di due tempi.
C’è un tempo del giorno, fatto di regole, di silenzi imposti, di gesti misurati fino allo scrupolo. E c’è un altro tempo, che nessuna regola può davvero disciplinare: quello dei desideri, che ogni suora porta chiusi nel petto, e che il giorno non lascia mai trapelare. Sono desideri minuti, quasi infantili: una vanità, un gioco frivolo, un piccolo assaggio di mondo che la clausura ha tolto per sempre. Fra le mura del convento anche la cosa più piccola diventa significativa, un simbolo dello scarto fra la levità del desiderio e il peso di doverlo nascondere agli occhi delle consorelle.
Una giornata qualunque giunge al termine sotto gli affreschi della Sala dei Giganti, che ci guardano dall’alto con le loro figure immense e solenni. Come nei conventi ricchi d’arte, il quotidiano più semplice si svolge sotto lo sguardo severo e magnifico di immagini altere e monumentali, lontane dalle sofferenze terrene.
Anche Suor Angelica custodisce un profondo desiderio, pur non leggero e candido come quello delle sorelle; non un capriccio, ma un affetto che le è stato strappato, e che lei continua ad attendere in silenzio, notte dopo notte.
Quando la Zia Principessa le porta la tremenda notizia che chiude ogni speranza, qualcosa in Angelica si spezza definitivamente. Nel gesto estremo che compie, il confine tra ciò che accade davvero e ciò che lei sola vede comincia a farsi incerto.
In quegli istanti estremi, il convento intero sembra prendere vita in un modo nuovo: le suore si spogliano della loro severità e si abbandonano finalmente ai piccoli piaceri che di giorno tenevano celati nel cuore.
Uno spettacolo di leggerezza e spensieratezza che risplende, proprio mentre Angelica sta precipitando nel baratro, e la risolleva verso la luce.
Luca Baracchini